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Caffè: miti da sfatare

22 febbraio 2020

Caffè: miti da sfatare

Il caffè è la bevanda più diffusa e consumata al mondo dopo l'acqua. Anche per questo motivo il caffè negli ultimi decenni è stato interessato da diversi studi scientifici sulle sue proprietà. Se un tempo questa bevanda era considerata un vizio da evitare, oggi le continue ricerche ne evidenziano le molteplici proprietà benefiche che gli ritagliano di diritto un posto tra i "super cibi".

Nonostante ciò restano ancora vive, nel pensiero comune, delle credenze completamente prive di fondamento. Qui di seguito analizzeremo i 5 falsi miti più diffusi:

Il caffè non fa dormire. Studi della Harvard Medical University e della Florida Atlantic University hanno confermato che non c'è alcuna correlazione tra il caffè e i disturbi del sonno. Bere caffè dopo cena non influenza la qualità e la durata del sonno.

Il caffè rende nervosi e ansiosi. Sbagliato! Sempre secondo Harvard il caffè non solo non ha questi effetti negativi, ma addirittura ha un effetto calmante e antidepressivo. Il caffè stimola la produzione di serotonina, altrimenti nota come ormone dell'umore.

Il caffè accelera l'invecchiamento. Il caffè è ricco di polifenoli che combattono i radicali liberi aiutando a mantenersi giovani

Il caffè fa ingrassare. Assolutamente no, a meno che  non lo beviate zuccherato, ma in quel caso il problema non è il caffè, ma lo zucchero. E' una bevanda praticamente priva di calorie e inoltre ha la capacità di stimolare il metabolismo, quindi al limite aiuta a dimagrire!

Il caffè fa male al cuore. Alcuni studi hanno dimostrato che non c'è relazione tra bere caffè e variazione della frequenza cardiaca in un individuo sano. Ovviamente in caso di patologie cardiache particolari la situazione deve essere valutata dal medico.

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