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Meglio amaro o zuccherato?

03 marzo 2020

Meglio amaro o zuccherato?

Il caffè, per gli italiani, è qualcosa che va oltre la semplice bevanda: è un fatto di cultura. Eppure, sul come sia meglio berlo, amaro oppure zuccherato non si è ancora trovato una definizione. In questo breve articolo, senza prendere una posizione, cercheremo di presentare alcune considerazioni che possano aiutare a fare una scelta secondo il proprio gusto e modo di vivere.

Le opinioni in ogni caso sono tante e si appellano sovente al gusto, alla tradizione oppure all'idea che “un vero intenditore il caffè lo beve amaro". Di sicuro, chi abitualmente lo beve zuccherato ha una sensazione sgradevole quando ne assaggia uno amaro. Ma è altrettanto vero che, generalmente chi si abitua a berlo amaro difficilmente torna indietro.

Che siate amanti dello zucchero, che preferiate il caffè "nudo e crudo" proviamo mettere in fila pro e contro sul caffè con o senza zucchero!

 

Occhio alle calorie!

Se siete persone attente alla linea, allora il primo punto sembrerebbe andare a favore del caffè amaro. Ovviamente un cucchiaino o due di zucchero in ogni tazzina consumata a casa, al bar o in ufficio, influiscono eccome sull’apporto calorico quotidiano.

 

Lo zucchero: esalta i sapori, non copre i difetti

Molti sostengono che lo zucchero possa tornare utile per “mettere una pezza” sui caffè non troppo buoni. In realtà lo zucchero è indicato come un “esaltatore di sapidità”, ovvero accentua i sapori della bevanda se utilizzato in modo da non coprirne il gusto ed allo stesso tempo ne esalta anche i difetti.

 

Le proprietà “brucia grassi” del caffè

La nostra bevanda favorita vanta numerose proprietà salutari e, se bevuta senza zucchero, ci aiuta ad innalzare il metabolismo e a bruciare i grassi.

Secondo quanto affermato da diversi nutrizionisti, assumere un caffè non zuccherato stimola l’organismo ad utilizzare i depositi di adipe grazie agli alcaloidi di cui è ricco. I grassi però vengono eliminati soltanto se il caffè è amaro perché lo zucchero contiene carboidrati, responsabili dell’innalzamento dell’insulina che, a sua volta, interviene nella formazione delle scorte di adipe. Quindi, zuccherare il caffè significa non soltanto ingerire calorie “vuote”, più volte al giorno, ma anche vanificare le virtù della caffeina che favorisce l’eliminazione delle scorte di grasso. Proprio per questo, se si beve il caffè al naturale si riesce ad approfittare delle sue potenzialità brucia grasso, utili per perdere peso e per mantenere il metabolismo attivo.

Quando si aggiunge zucchero al caffè si introducono circa 20 calorie per ogni cucchiaino (e molte di più se si aggiunge latte); invece, una semplice tazzina amara sviluppa soltanto due calorie che aiutano a smaltire i chili in eccesso.

Se si desidera tenere sotto controllo il peso è consigliato assumere caffè non zuccherato preferibilmente al mattino a stomaco vuoto. In questo modo si sfruttano, in maniera migliore, tutte le capacità termogeniche e brucia grassi.

 

 

 

Amaro o zuccherato?

E’ evidente che la diatriba continuerà ancora e che alla fine, al di là delle considerazioni di ognuno, saranno il gusto e le abitudini personali a decidere come sia preferibile bere il caffè. E’ innegabile tuttavia che al di là del gusto le proprietà tipiche del caffè (e della caffeina in esso contenuta) vengano vanificate quando lo si beve con lo zucchero e che le calorie di una tazzina aumentino in modo esponenziale ad ogni cucchiaino aggiunto.

D’altra parte è falso che lo zucchero possa nascondere i pregi e difetti di un buon caffè e che “l’intenditore” lo beva, sempre amaro. Durante gli assaggi infatti numerosi esperti ripetono le prove sia con bevanda amara che zuccherata e danno il giudizio globale che tiene in considerazione il profilo della tazza sia al naturale che con lo zucchero.

Buon espresso a tutti!!

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